stupore

mercoledì, gennaio 25, 2006

In margine a "La rosa bianca"

Eccomi
finalmente ho avuto l'occasione di vedere il film "La rosa bianca"
grande
non tanto per gli effetti speciali che non c'erano
la storia
è la meravigliosa testimonianza di come i giovani quando hanno idee forti
che nascono da un cuore forte da una "coscienza"radicata nella verità
possono fare cose grandi
Questo film non mi cambia la vita ma mi da un cartello stradale in più sul cammino della vità
"La verità vi farà liberi" Gesù
"Il lavoro rende liberi" cancelli di Dachau, Auschwitz
Quale delle due è incarnata meglio da Sophie e Hans?
Quando la coscienza è libera e affidata a Qualcuno di più grande
per questa coscienza è sempre "una giornata con fuori il sole"
Contro tutte le apparenze il loro gesto non è stato inutile
forse in quel preciso momento storico non ha cambiato le sorti dell'Europa in guerra
ma sicuramente ha scosso le coscienze di tanti piccoli uomini.
Spero per me stesso che certe testimonianze possano scuotere sempre la mia coscienza nel vivere quotidiano.
Possiate vivere "onestamente in libertà anche se con fatica"
Ciao

4 Comments:

  • la prima cosa che mi è venuto spontaneo pensare, ad essere sinceri, è stata: ma perchè cavolo hai buttato quei fogli?
    errore. grosso errore secondo me.
    penso solo che loro, come altri, siano l'immagine di che cosa significhi lottare per le proprie convinzioni. posso solo sperare di essere sempre forte e coraggiosa come loro. forse concretamente il loro gesto non è servito allora, ma oggi, deve essere di esempio per tutti noi. quello che mi è rimasto e che spero mi rimmarrà è lo stimolo sempre maggiore nella lotta per i miei sogni e speranze.
    martina

    By Anonymous martina, at gennaio 25, 2006 8:34 PM  

  • Signori, oggi mi sono emozionato un sacco. Davvero, riporto qui un' opinione che ho letto appena sono arrivato a casa che mi ha segnato...poi scrivero la mia.

    "Sophie Scholl aveva 21 anni nel 1943.
    Con la Germania in piena guerra, lei e il fratello non erano semplicemente due univrsitari: portavano avanti, silenziosamente, ma senza perdere un minuto, una pacifica resistenza antifascista.
    Niente guerriglie, nienta battaglie, niente sommosse: solo un assiduo e capillare volantinaggio di testi a contenuto pacifista che incitavano alla diserzione alla guerra, all'uguaglianza delle razze, al recupero della libertà di pensiero e di parola.
    Due studenti modello, fino al giono in cui l'eccesso di entusiasmo li intrappolati nell'atrio dell'università, in una pioggia di volantini.

    L'arresto. l'interrogatorio, le minacce....
    tutto troppo grande per Sophie? No non ancora.

    L'invito a rinnegare le proprie azioni, ad accettare l'indottrinamento nazional socialista per evitare la pena.
    Tutto troppo grande per Sophie? No non ancora.

    Accettare un processo senza difesa, senza diritto di parola.
    Tutto troppo grande per Sophie? No non ancora.

    Sophie non rinnega, non cambia idea, non chiede scusa: suo padre le ha insegnato la libertà di parola e di pensiero, le ha insegnato che esere liberi ha un prezzo:
    "Sophie Sholl, si pente del suo operato"
    "Non rinnego nulla e mi assumo la pena"

    Pena di morte, eseguita in giornata
    Tutto troppo grande per Sophie? No non ancora.

    Pensare che questo film è ambientato nella Germania del 1943 non mi consola: ancora in troppi luoghi del mondo non esiste la libertà di parola.
    E in Italia? Ancora in troppi luoghi, anche di lavoro, le persone non sono libere, accettano una situazione ingiusta a capo chino.
    Troppe persone, soprattutto di potere non hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, ma si nascondono, rinnegano, scaricano la responsabilità del proprio operato appena si affaccia il grigio....

    Il film si chiude con l'esecuzione della pena di morte, per ghigliottinamento:
    sono i 15 secondi di scermo nero più urlanti che abbia mai vissuto...

    Tutto troppo grande per Sophie?
    No, tutto troppo grande per noi codardi dal capo chino..."

    Spero di non dimenticare di nuovo...
    N.B: La parte tra virgolette non è assolutamente mia, ma mi piace molto. A breve il mio pensiero, anche se penso sarà molto meno profondo del post originale e molto più umano. Perchè dobbiamo fare qualcosa...con o senza Dio, c'è da fare qualcosa.

    Lorenzo

    By Anonymous Lorenzo "ZAMBO", at gennaio 27, 2006 12:06 AM  

  • O cacchio mi sono reso conto che ho scritto la conclusione che sembra una stupidata. Il senso era c'è da fare qualcosa perchè non capitino più certi scempi.

    Lorenzo

    By Anonymous Lorenzo "zambo", at gennaio 28, 2006 2:08 PM  

  • Secondo me la domanda che dobbiamo porci non è perchè ha buttato quei fogli nè se era tutto troppo grande per lei...dobbiamo chiederci come sia possibile arrivare a questo punto, come sia possibile che lei abbia dovuto fare ciò che ha fatto, perchè era l'unica cosa da fare di fronte a tutto quello...come possiamo chiamarci Uomini? Sopratutto visto il rispetto (sotto zero) che la maggior parte dei vent'enni di oggi portano per questi atti, gli unici che risollevano la nostra dignità...
    Elisa

    By Anonymous Elisa, at gennaio 29, 2006 2:00 PM  

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